Piano triennale di Internazionalizzazione Sardegna 2015

La Regione Sardegna ha presentato un piano per l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese della regione Sardegna.

I piani di intervento si rivolgono a diversi attori, in forma aggregata o singola:
• Azioni di supporto alle micro, piccole e medie imprese in forma aggregata
• Azioni di supporto alle micro, piccole e medie imprese in forma singola
• Percorsi di alta formazione finalizzati al miglioramento delle conoscenze manageriali
• Finanziamento di progetti di promozione e internazionalizzazione a favore di parternariati misti
Azioni di sistema per l’internazionalizzazione delle imprese
Forum regionale per l’internazionalizzazione

Suddivisione dei finanziamenti per l’export.

I fondi per l’internazionalizzazione Sardegna 2015 sono così strutturati in base alla tipologia di impresa e ai servizi:

  • 12 Milioni – Finanziamenti per l’export delle Piccole e Medie imprese
  • 3 Milioni – Erogazione di servizi per assistenza all’export alle imprese
  • 1 Milione – Attività istituzionali per la promozione e l’internazionalizzazione delle imprese sarde
Le aree geografiche di riferimento sono abbastanza estese:
Area Euro, Europa Orientale, America Latina, Penisola Araba, Asia Orientale, Nord America, Area Mediterraneo, Africa Sub Sahariana.
piano-internazionalizzazione-sardegna-2015
L’ export sardo nel 2014 ha avuto dei cali importanti, per quanto riguarda i settori storicamente trainanti collegati alla raffinazione del petrolio(-32%) (leggi Saras) e dei prodotti minerari (-20%), mentre ha avuto degli incrementi nei settori agroalimentare (+2), agricoltura(+25%), mezzi di trasporto(+178%), computer e componenti elettronici(+30%).
(Fonte dati: Servizio della Statistica Regionale, ISTAT, Coeweb).

Web Marketing per l’internazionalizzazione in Sardegna.

Per definizione (direi lapalissiana), le aziende sarde che vogliono internazionalizzarsi devono muoversi in territori spesso lontani rispetto al mercato locale.
Il modo migliore per colmare questa distanza si ha con il web marketing per l’internazionalizzazione.

In primo luogo ci sono gli strumenti di Google per analizzare i mercati esteri, ad es. Google Trends, o Google Consumer Barometer o Global Market Finder.

In secondo luogo occorre avere un sito web in lingua straniera (inglese e/o altre lingue ) ottimizzato per gli obiettivi prefissi.
Ad esempio se il mio target è un B2C, posso attivare l’ecommerce.
Se cerco rappresentanti o distributori esteri, posso craere una landing page e creare una campagna di lead generation (acquisizione di contatti attraverso il form).
Una volta realizzato il sito e le landing page, devo pensare ad inviare traffico pertinente (cioè utenti in linea con il mio obiettivo) al sito stesso.
Con Google Adwords, attraverso le parole chiave, è possibile mostrare l’annuncio pubblicitario agli utenti pertinenti, nel momento in cui stanno cercando il nostro prodotto e farli atterrare sul nostro sito.
Anche con Facebook Ads, è possibile trovare dei partner all’estero, mostrando il mio annuncio agli utenti in linea con le caratteristiche demografiche che ho scelto in fase di setup della campagna
Se vuoi saperne di più sul web marketing per l’internazionalizzazione Sardegna 2015, contattaci

Esportare in Polonia con Google AdWords

Esportare in Polonia con Google AdWords

Stai pianificando un progetto per esportare in Polonia? considera anche la soluzione AdWords nel tuo piano.

esportare-in-polonia-con-google-adwords

Lingue parlate: Polacco
Moneta: Złoty
Capitale: Varsavia
Fuso orario: UTC+1 (CET)
PIL  procapite 2011: 20.184$
Abitanti (2012): 38.544.513
Dominio di primo livello: .pl
Tasso di penetrazione Internet: 64,9 %

Motore di Ricerca

%

Google

97%

Bing

1%

Fonte: Statcount (Agosto 2013) (valori arrotondati)

Desktop / Mobile

Desktop

91%

Mobile

9%

Fonte: Statcount (Agosto 2013) (valori arrotondati)

Social Media

Facebook

77%

Youtube

9%

Twitter

6%

Pinterest

3%

Fonte: Statcount (Agosto 2013) (valori arrotondati)

Opportunità e Consigli per esportare in Polonia con Google AdWords

La Polonia, a differenza di altri paesi in via di sviluppo dell’est europeo, ha un buon reddito pro capite e alto tasso di penetrazione ad Internet.

Il mercato polacco presenta diverse potenzialità sia per le aziende che realizzano infrastrutture (visti i finanziamenti europei) sia per il mercato dei beni di consumo.

L’economia, pur avendo subito un calo notevole dalla crisi finanziaria del 2008, è cresciuta nel 2012 con un tasso di crescita dell’1,9%.

L’Italia esporta macchinari, autoveicoli, prodotti chimici, prodotti in metallo e della siderurgia, tubi, motori, generatori.

In pratica siamo posizionati sui settori B2B, e si trova nella fase di industrializzazione e modernizzazione e che ha necessità di materie prime, semilavorati e manufatti.

Il settore B2C dei beni di consumo verosimilmente si svilupperà nei prossimi anni con il crescere del reddito pro capite.

Dal punto di vista delle campagne AdWords, il mercato polacco è molto più accessibile dal punto di vista dei costi, rispetto ad altri paesi europei. Avere bassi costi per clic, può rendere vantaggioso effettuare campagne AdWords per esportare in Polonia, anche per quei prodotti che non sono posizionati in una fascia altissima.

Esportazioni italiane in Polonia

Export italiano in Polonia

(valori in migliaia di euro)

2012

Genn – Giu

2013

Genn – Giu

%

Macchinari e apparecchiature nca

1058995

950264

-10,3

Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi

737033

643701

-12,7

Prodotti chimici

403906

404818

0,2

Prodotti della metallurgia

417445

385163

-7,7

Apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico

332942

333689

0,2

Articoli in gomma e materie plastiche

305593

304117

-0,5

Prodotti in metallo

308961

299724

-3

Prodotti alimentari

131928

158911

20,5

Prodotti tessili

136878

141733

3,5

Computer e prodotti di elettronica e ottica

105913

132392

25

Articoli in pelle

119503

127088

6,3

Carta e prodotti di carta

89245

102383

14,7

Altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi

96936

96143

-0,8

Prodotti dell’agricoltura, pesca e silvicoltura

78858

80857

2,5

Articoli di abbigliamento

82137

80001

-2,6

Prodotti farmaceutici

62296

78387

25,8

Prodotti delle altre industrie manifatturiere

78813

75300

-4,5

Mobili

45635

45665

0,1

Altri mezzi di trasporto

39951

35867

-10,2

Bevande

17415

17648

1,3

Coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio

10025

10193

1,7

Legno e prodotti in legno e sughero (esclusi i mobili);

10552

10002

-5,2

Prodotti delle miniere e delle cave

4669

5108

9,4

Prodotti della stampa

317

588

85,4

Tabacco

90

50

-43,9

Altri prodotti e attività

511685

459643

-10,2

Totale

4733405

4573217

-3,4

Fonte: IceEsportare in Polonia

 

E Marco Polo: Alibaba e TMall Global per il Made in Italy

TMall Global per entrare nel mercato cinese

Prende il via il progetto E-Marco Polo, un accordo tra il gigante dell’ecommerce Alibaba, tramite la sua piattaforma B2C TMall Global, il governo italiano e le banche  Intesa Sanpaolo e UniCredit.

Avevamo già visto le linee guida principali dell’accordo in un precedente articolo, in cui abbiamo analizzato le possibilità per il made in Italy in un contesto di crescita del mercato cinese, tramite Alibaba (e i suoi portali satellite) che nel complesso generano più fatturato di Amazon e eBay messi insieme.

TMall-global

TMall Global è la versione global del portale ecommerce interno TMall; per entrare in quest’ultima piattaforma è necessario che le aziende siano legalmente registrate in Cina da almeno 3 anni.

Tmall Global ha le stesse caratteristiche di TMall, ma ma tutti i prodotti venduti sul primo devono essere prodotti, imballati e spediti da un indirizzo aziendale non cinese.

Intesa Sanpaolo e UniCredit, creeranno su Tmall Global una vetrina, che consentirà di accedere a una selezione di marchi italiani acquistabili online.

In questo modo verranno meno le barriere all’entrata nel portale, date dalla difficoltà linguistiche e culturali prima di tutto.

Entusiasta Maggie We, General Manager di Tmall Global, dichiara: “Tmall Global mette a disposizione dei marchi stranieri una soluzione di portata internazionale ed è lieta di poter lavorare con Intesa Sanpaolo e Unicredit. Attraverso questa collaborazione TMall Global ritiene di poter aiutare le aziende italiane a penetrare  il mercato cinese e, ampliando la varietà di prodotti, poter raggiungere direttamente centinaia di milioni di consumatori cinesi“.

E’ di questi giorni (marzo 2015) la notizia che anche Amazon apre uno store su TMall Global, proprio per riuscire ad entrare nel mercato cinese, da cui finora era rimasto praticamente estromesso dallo strapotere di Alibaba e i suoi portali controllati.

Dopo Amazon, ha immediatamente seguito anche Tencent, che opera nel settore mass media, internet e dei telefoni cellulari in Cina (terza impresa online al mondo dopo Google e Amazon per capitalizzazione), ha deciso di entrare con un proprio store su TMall

E se Amazon, che non ha problemi di fatturato,  ha deciso di entrare in TMall, tanto più le piccole e medie aziende italiane dovrebbero subito attivarsi per aprire questo nuovo canale.

 

 

Offerte CPC Massimo: Puntare per il Profitto e non per il Costo

Recentemente alcuni Marketer hanno iniziato a utilizzare i dati in modo differente rispetto a quanto Google suggeriva fino ad ora,

Se fino ad ora il le offerte cpc massimo e i budget erano orientati alla realizzazione del contatto/vendita al minimo costo, ora l’obiettivo diventa quello del massimo profitto.

Nel valutare il massimo profitto Google inserisce alcune variabili per capire il profitto che deriva direttamente o indirettamente da una campagna AdWords:

  • Definizione di Profitto
  • Il Profitto diventa l’obiettivo su cui puntare
  • Analisi dei dati e reinvestimento

 Offerte di cpc massimo: Definizione di Profitto

Per definire il profitto di una campagna, bisogna considerare:

  • il valore del cliente “lifetime”, non solo per il primo acquisto diretto
  • valore del cliente online e offline
  • valore del passaparola

in pratica Google con questa operazione espande i vantaggi delle campagne (AdWords) dal costo per acquisizione diretto al costo per profitto che deriva dall’acquisizione del cliente stesso;

Il cliente dell’esempio,  per uno scontrino medio di $100, può acquistare 3 volte l’anno, per 3 anni di seguito: il valore del cliente diventa 900 dollari.

offerte-cpc-massimo
Offerte cpc massimo: calcolo dell’acquisto ripetuto

Lo stesso cliente, soprattutto se risiede nelle vicinanze dell’attività, può recarsi direttamente nello store per acquistare.
Moltiplichiamo il precedente valore per un coefficiente del 15% rispetto al valore precedente

offerte-cpc-massimo-2
Offerte cpc massimo: calcolo dell’acquisto in store

 

Lo stesso cliente, se ha avuto una buona impressione del negoziante ed è soddisfatto del suo acquisto, consiglierà ai suoi amici e conoscenti l’attività dell’investitore.

Applichiamo un moltiplicatore del 10% ai valori precedenti.

offerte-cpc-massimo-3
Offerte cpc massimo: il valore del passaparola

 

Se ho investito $50 in AdWords, che ha generato inizialmente una vendita di $ 100, ma con i moltiplicatori vari, il fatturato è diventato 1.138,5, che sottratti dai costi di acquisto e gestione del prodotto (50% di margine) lasciano al venditore un profitto netto di 519,25$

offerte-cpc-massimo-4
Offerte cpc massimo: calcolo del profitto

Ovviamente tutti i parametri e moltiplicatori sono ipotetici e dipendono dal settore e dal prodotto trattato, dalla presenza o meno di un negozio fisico nelle vicinanze dei clienti acquisiti e altre caratteristiche.

Ad esempio se vendo infissi, l’acquisto non si ripeterà nel tempo, ma potrò solamente avere il beneficio dell’eventuale passaparola;

Se ho un ristorante e i miei piatti sono veramente buoni, il moltiplicatore del passaparola potrà essere maggiore rispetto ad altri settori.

Conclusioni sul valore delle offerte cpc massimo

Se devo pianificare una campagna AdWords e impostare i valori delle offerte cpc massimo e dei budget, ipotizzo i parametri e i moltiplicatori, che dovrò verificare nel tempo con gli strumenti di analytics e con qualche accorgimento sul canale offline e considerando l’incremento del fatturato nel tempo.

Non più solo calcolo della vendita diretta, quindi, ma calcolo delle vendite nel medio-lungo termine, per effetto dell’aumento della brand awareness che la campagna può generare

 

Eccellenze in Digitale: Google per il Made in Italy

Eccellenze in Digitale: Come avviare una strategia per l’export attraverso il web marketing e Google AdWords.

Con Eccellenze in Digitale, Google e Unione Camere si uniscono per stimolare il processo di digitalizzazione della piccola e media impresa italiana e l’introduzione del web marketing come strategia per la vendita dei prodotti del made in Italy.

Eccellenze in Digitale

Il Made in Italy e l’export

Si sa che la forza della piccola e media impresa italiana è l’alta qualità delle produzioni, che unitamente alla varietà delle offerte regionali, eno-gastronomiche, turistiche, artigianali e industriali, generano una offerta unica per i mercati esteri.

Le produzioni sono le classiche del made in Italy, che negli anni passati hanno conosciuto tanta fortuna attraverso i distretti industriali, un vero e proprio volano per l’export, che ha permesso negli anni passati la riduzione del gap tra le multinazionali straniere e le dimensioni aziendali piccole e medie delle aziende italiane.

Il crollo della domanda interna, la concorrenza delle nuove economie emergenti, unitamente ad altri fattori (tra cui l’alta fiscalità) ha messo in crisi il sistema basato sull’export trainato dai distretti esportativi italiani.

Purtroppo le ottime produzioni italiane, molto spesso, non sono supportate da un altrettanto valido marketing per posizionare e vendere il prodotto all’estero.

Eccellenze in Digitale: Web Marketing per l’export

Ecco che l’iniziativa Eccellenze in Digitale  può rappresentare una ottima iniziativa per supplire alla carenza di marketing e di web marketing.

Il portale Eccellenze in Digitale fornisce un mix di formazione per gli export manager e di strumenti utili per una check list delle “cose da fare” per essere in regola con sito web, traduzioni, web marketing.

Le aziende possono contattare gli operatori delle Camere di Commercio in tutta Italia per richiedere assistenza (eventualmente seguire anche il tour) e seguire i corsi presenti sulla sezione competenze per il web.

Le aziende possono scoprire il potenziale dei mercati esteri per il prodotto, utilizzando lo strumento Google Market Finder.

In seguito è possibile creare il tuo piano per avere una analisi del sito; lo strumento analizza la velocità di caricamento, le traduzioni, lo stato di indicizzazione e altri dati e consigli su come ottimizzare il sito web per l’export.

Conclusioni: Eccellenze in Digitale per le piccole e medie imprese

In conclusione possiamo dire che l’idea di Google è ottima e rappresenta una possibile alternativa alla passiva rassegnazione al declino che aleggia in Italia negli ultimi anni.

Questo blog nasce con lo stesso obiettivo e la stessa mission di eccellenze in digitale: favorire le conoscenze del web marketing (in particolare di Google AdWords) e indicare alcuni strumenti utili per accedere ai mercati esteri, con budget relativamente bassi se paragonati ai budget normalmente necessari per esportare.

Se vuoi approfondire ulteriormente puoi eventualmente scaricare gratuitamente la prima parte dell’eBook Come Vendere all’Estero con Google AdWords in 3 Mosse, registrandoti nel form in alto, oppure visitando il sito di Google.

Esportare in Svizzera con Google AdWords

Vuoi Esportare in Svizzera ?

Con Google AdWords puoi esportare in Svizzera, impostando il sito e le campagne nelle tre lingue (italiano, francese e tedesco).

Lingue parlate:  Francese, tedesco, italiano
Moneta: franco svizzero, CHF (2)
Fuso orario: 1 ora avanti rispetto al meridiano di Greenwich; stesso orario rispetto all’Italia
PIL  procapite 2011: 44.452 $
Abitanti (2012): 8.014.000
Dominio di primo livello: .ch
Tasso di penetrazione Internet: 82,1 %

Motore di Ricerca %
Google 95%
Bing 3%
Yahoo 1%

Fonte: Statcount (Agosto 2013) (valori arrotondati)

Desktop / Mobile

Desktop 87%
Mobile 13%

Fonte: Statcount (Agosto 2013) (valori arrotondati)

Social Media

Facebook 70%
Twitter 9%
Youtube 7%
Pinterest 5%

Fonte: Statcount (Agosto 2013) (valori arrotondati)

esportare-in-svizzera-con-google-adwords

Opportunità e Consigli per esportare in Svizzera

Se vuoi investire con Google AdWords per esportare in Svizzera, devi realizzare 3 landing page o il sito web in 3 lingue, Tedesco, Francese, Italiano; può essere un buon mercato per l’Italia, il reddito pro capite è alto e il made in Italy ha una buona reputazione.

In linea di massima, le campagne in lingua tedesca sono le più costose in termini di costo per clic, quelle italiane le meno costose. Ovviamente è conveniente verificare prima i costi per acquisizione del cliente, dopo una prima fase test, in cui saranno presenti le campagne in tutte le lingue. In una seconda fase è conveniente lasciare attive le campagne che generano un costo per acquisizione cliente minore. A meno che non ci siano delle ragioni strategiche per esportare in Svizzera in tutte le lingue e in tutti i cantoni, a prescindere dai differenti costi.

I vantaggi competitivi dei prodotti italiani si focalizzano sui beni di consumo e materie industriali.

Esportiamo metalli di base preziosi, combustibili nucleari, medicinali, abbigliamento, gioielleria, cuoio e pelletteria, prodotti derivanti dalla lavorazione del petrolio, calzature.

Esportazioni in Svizzera dei prodotti italiani

Export italiano in Svizzera (valori in migliaia di euro) 2012Genn – Giu 2013Genn – Giu %
Prodotti della metallurgia 3336563 2813784 -15,7
Prodotti farmaceutici 1151556 1108350 -3,8
Articoli in pelle 802521 833410 3,8
Prodotti delle altre industrie manifatturiere 741591 692299 -6,6
Articoli di abbigliamento 647504 664879 2,7
Macchinari e apparecchiature nca 718734 644107 -10,4
Computer e prodotti di elettronica e ottica 579262 545830 -5,8
Coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio 359773 352558 -2
Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi 319650 315955 -1,2
Prodotti alimentari 297667 299374 0,6
Prodotti in metallo, esclusi macchinari e attrezzature 248194 275603 11
Prodotti chimici 278140 272076 -2,2
Apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico 281074 270581 -3,7
Articoli in gomma e materie plastiche 226925 237958 4,9
Mobili 200909 229126 14
Bevande 181010 194565 7,5
Altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi 182218 191307 5
Prodotti dell’agricoltura, pesca e silvicoltura 136015 159407 17,2
Prodotti tessili 113114 119552 5,7
Altri mezzi di trasporto 131529 107860 -18
Carta e prodotti di carta 118628 103667 -12,6
Legno e prodotti in legno e sughero 54555 61259 12,3
Prodotti delle miniere e delle cave 35871 30351 -15,4
Prodotti della stampa 669 781 16,7
Tabacco 149 108 -27,1
Altri prodotti e attività 511685 459643 -10,2
Totale 11264080 10873917 -3,5

Fonte: Ice – Esportare in Svizzera

 

Esportare in Francia con Google AdWords

Come Esportare in Francia con Google AdWords

Lingue parlate: Francese
Moneta: Euro
Fuso orario
: UTC+1
PIL  procapite 2008: 34.205 $
Abitanti (2012): 62.787.427
Dominio di primo livello: .fr
Tasso di penetrazione Internet: 79,6%

 

Motore di Ricerca %
Google 95%
Bing 3%
Yahoo 1%

Fonte: Statcount (Agosto 2013) (valori arrotondati)

Desktop / Mobile

Desktop 92%
Mobile 8%

Fonte: Statcount (Agosto 2013) (valori arrotondati)

Social Media

Facebook 76%
Twitter 9%
Youtube 7%
Pinterest 3%

Fonte: Statcount (Agosto 2013) (valori arrotondati)

Esportare in Francia con Google AdWords

esportare-in-francia

 

E’ uno dei paesi più avanzati in Europa per utilizzo del web, tasso di penetrazione di Internet, utilizzo mobile, acquisti con ecommerce, oltre che una delle economie più avanzate del pianeta.

Nella redazione del sito o della landing page, occorre tenere conto dell’orgoglio nazionale francese per la loro cultura e il loro linguaggio.

Dal punto di vista settoriale, l’Italia esporta macchinari, autoveicoli, prodotti della metallurgia, alimentari, prodotti chimici e in metallo.

In linea di massima molti dei nostri prodotti sono in competizione con i prodotti francesi e per orgoglio nazionale, la penetrazione dei nostri prodotti potrebbe avere qualche difficoltà in più rispetto ad altri mercati, ad esempio per i vini, i formaggi e l’agroalimentare in generale o per i prodotti della moda.

Anche il mercato francese ha dei costi alti su AdWords, ma non ai livelli di USA, UK e Germania.
Eventualmente occorre prevedere l’utilizzo della rete Display per tenere i costi bassi

E’ conveniente esportare in Francia prodotti di altissima qualità, per un buon ritorno dell’investimento della campagna AdWords.

Esportare in Francia rimane comunque una buona opportunità per i prodotti italiani

 

Ecco le principali esportazioni italiane in Francia

Export italiano in Francia(valori in migliaia di euro) 2012Genn – Giu 2013Genn – Giu %
Macchinari e apparecchiature nca 2950489 2814522 -4,6
Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi 1728793 1759760 1,8
Prodotti della metallurgia 1985424 1577260 -20,6
Prodotti alimentari 1428353 1463869 2,5
Prodotti chimici 1267265 1328687 4,8
Prodotti in metallo 1289690 1251961 -2,9
Apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico 1285798 1196712 -6,9
Articoli in pelle 1054177 1078161 2,3
Articoli in gomma e materie plastiche 1121139 1067316 -4,8
Articoli di abbigliamento 994419 988475 -0,6
Altri mezzi di trasporto 796156 867075 8,9
Altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi 769496 770932 0,2
Computer e prodotti di elettronica e ottica; 833411 759860 -8,8
Prodotti farmaceutici 929839 752106 -19,1
Prodotti delle altre industrie manifatturiere 682083 684455 0,3
Mobili 732714 682827 -6,8
Coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio 365862 524259 43,3
Carta e prodotti di carta 529560 518227 -2,1
Prodotti tessili 433780 423324 -2,4
Prodotti dell’agricoltura, pesca e silvicoltura 283866 289581 2
Bevande 138599 156775 13,1
Legno e prodotti in legno e sughero 99271 100865 1,6
Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata 48512 82923 70,9
Prodotti delle miniere e delle cave 62749 26000 -58,6
Prodotti della stampa 3447 3069 -11
Tabacco 951 1109 16,6
Altri prodotti e attività 511685 459643 -10,2
Totale 22327528 21629753 -3,1

Fonte: Ice

Per approfondire, dai una occhiata sul motore di ricerca Google per Esportare in Francia con Google AdWords

Esportare nei Paesi Bassi con Google AdWords

Esportare nei Paesi Bassi

Lingue parlate: Olandese
Moneta: Euro
Fuso orario: UTC+1
PIL  procapite 2011: 42.023 $
Abitanti (2012): 16.634.068
Dominio di primo livello: .nl
Tasso di penetrazione Internet: 92,9 %

Motore di Ricerca

%

Google

94%

Bing

3%

Fonte: Statcount (Agosto 2013) (valori arrotondati)

Desktop / Mobile

Desktop

86%

Mobile

14%

Fonte: Statcount (Agosto 2013) (valori arrotondati)

Social Media

Facebook

61%

Twitter

17%

Youtube

6%

Pinterest

6%

Fonte: Statcount (Agosto 2013) (valori arrotondati)

Opportunità e Consigli per esportare nei Paesi Bassi

Primo errore da evitare: L’Olanda è solo una parte dei Paesi Bassi. Nei testi del sito o della landing è consigliabile fare riferimento ai Paesi Bassi.

Le lingue parlate sono l’olandese e il frisone. Anche nella Frisia si parla Olandese e in genere buona parte della popolazione dei Paesi Bassi ha una buona conoscenza del Francese, Inglese e Tedesco.

Per esportare nei Paesi Bassi con Google AdWords, è consigliabile impostare la campagna AdWords in lingua olandese ed eventualmente anche in inglese.

Il costo per clic medio non è in generale tra i più alti, ma il mercato è abbastanza ricco.

La penetrazione Internet è altissima anche da mobile, mentre twitter ha una buona quota sui social media (dopo Facebook).

I prodotti italiani più esportati sono i macchinari, prodotti farmaceutici (in forte aumento), prodotti chimici e alimentari.

In generale in questa fase, c’è un crollo delle esportazioni italiane nei Paesi Bassi, trainate al ribassi dal crollo della vendita di autoveicoli, prodotti della metallurgia, macchinari e materie prime.

Export italiano nei Paesi Bassi

(valori in migliaia di euro)

2012

Genn – Giu

2013

Genn – Giu

%

Macchinari e apparecchiature nca

626584

573751

-8,4

Prodotti farmaceutici

391732

498277

27,2

Prodotti chimici

408910

394005

-3,6

Prodotti alimentari

366872

380473

3,7

Prodotti della metallurgia

289849

249020

-14,1

Articoli di abbigliamento

251423

242803

-3,4

Apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico

230051

222172

-3,4

Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi

262648

212105

-19,2

Articoli in pelle

208354

194855

-6,5

Articoli in gomma e materie plastiche

211371

189454

-10,4

Computer e prodotti di elettronica e ottica;

139591

171871

23,1

Prodotti in metallo, esclusi macchinari e attrezzature

175947

165203

-6,1

Prodotti dell’agricoltura, pesca e silvicoltura

133716

153410

14,7

Prodotti delle altre industrie manifatturiere

138950

147991

6,5

Altri mezzi di trasporto

118918

98822

-16,9

Carta e prodotti di carta

94390

89715

-5

Altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi

85514

75586

-11,6

Prodotti tessili

71039

67255

-5,3

Coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio

149201

64265

-56,9

Bevande

65281

63750

-2,3

Mobili

72808

63006

-13,5

Prodotti delle miniere e delle cave

123800

31180

-74,8

Legno e prodotti in legno e sughero

14906

16860

13,1

Prodotti della stampa

398

536

34,8

Tabacco

84

157

86,7

Altri prodotti e attività

511685

459643

-10,2

Totale

4719680

4436232

-6,0

Tabella 74 – Fonte: Ice

Esportare in Spagna con Google AdWords

Come esportare in Spagna con Google AdWords

Ecco come utilizzare Google AdWords per esportare in Spagna.

Lingue parlate: Spagnolo, catalano, valenciano, gallego, basco
Moneta: Euro
Fuso orario: UTC+1
PIL  procapite 2011: 30.478 $
Abitanti (2012): 46.076.989
Dominio di primo livello: .es
Tasso di penetrazione Internet: 67,2 %

Motore di Ricerca

%

Google

96%

Bing

2%

Yahoo

1%

Fonte: Statcount (Agosto 2013) (valori arrotondati)

Desktop / Mobile

Desktop

88%

Mobile

12%

Fonte: Statcount (Agosto 2013) (valori arrotondati)

Social Media

Facebook

88%

Twitter

8%

Youtube

2%

Pinterest

1%

Fonte: Statcount (Agosto 2013) (valori arrotondati)

Opportunità e Consigli per esportare in Spagna

La Spagna presenta delle peculiarità linguistiche, visto che, secondo uno studio dell’Eurobarometro,  il 74% della popolazione parla castigliano, il 17% parla catalano, il 7% parla galiziano e il 2% parla basco.

Se occorre fare delle scelte, è sufficiente effettuare una campagna in lingua castigliana, altrimenti sarebbe necessario impostare le parole chiave, gli annunci e il sito o la landing page almeno in valenziano e castigliano.

Lo spagnolo è tra le lingue più diffuse al mondo e, con qualche accorgimento, puoi utilizzare lo stesso sito per l’america latina, oltre che per esportare in Spagna.

Le case d’auto mondiali hanno uno storico di gaffes nella scelta del nome dei modelli di autoveicoli per la Spagna. Con Google Translator puoi scoprire facilmente il significato dei modelli “Laputa” della Mazda, “Pajero” della Mitsubishi, “Moco” della Nissan.

Le esportazioni italiane sono tipiche del B2B: Prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio, prodotti chimici di base, parti per autoveicoli, macchine di impiego generale, materie plastiche, metalli di base.

Tra i prodotti B2C, i più esportati sono abbigliamento, medicinali e autoveicoli.

Dal punto di vista delle campagne AdWords, quello spagnolo rappresenta un buon mercato, il costo per clic è accessibile e non ci sono particolari controindicazioni su questo mercato, per alcuni versi simile a quello italiano.

esportare-in-spagna-con-google-adwords

Negli annunci è possibile inserire il doppio punto esclamativo o interrogativo (all’inizio e alla fine).

Export italiano in Spagna

(valori in migliaia di euro)

2012

Genn – Giu

2013

Genn – Giu

%

Macchinari e apparecchiature nca

1111328

1028106

-7,5

Prodotti chimici

851046

848342

-0,3

Prodotti della metallurgia

926899

760727

-17,9

Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi

667339

682520

2,3

Coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio

842170

632619

-24,9

Computer e prodotti di elettronica e ottica

608791

511793

-15,9

Articoli in gomma e materie plastiche

493762

489773

-0,8

Articoli di abbigliamento

465542

415974

-10,6

Apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico

422548

409422

-3,1

Prodotti in metallo, esclusi macchinari e attrezzature

404379

373455

-7,6

Prodotti alimentari

339523

357354

5,3

Prodotti farmaceutici

418108

331769

-20,7

Articoli in pelle

312047

299949

-3,9

Prodotti delle altre industrie manifatturiere

284203

264754

-6,8

Prodotti tessili

277632

262360

-5,5

Carta e prodotti di carta

219950

222607

1,2

Prodotti dell’agricoltura, pesca e silvicoltura

152607

177095

16

Altri mezzi di trasporto

143765

154890

7,7

Altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi

137620

137700

0,1

Mobili

139727

110542

-20,9

Bevande

41483

51420

24

Prodotti delle miniere e delle cave

50603

33333

-34,1

Legno e prodotti in legno e sughero

22009

18337

-16,7

Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

964

1426

48

Tabacco

948

948

0,1

Prodotti della stampa

583

766

31,5

Altri prodotti

160.655

157.845

-1,7

Totale

9496231

8735826

-8,0

Fonte: Ice (esportare in Spagna)

 

Vendere in Cina con Alibaba prodotti italiani di qualità

Vendere in Cina con Alibaba’

Alibaba, il noto portale di commercio cinese, si appresta a inserire tra i prodotti commercializzati, quelli italiani di qualità, tramite un centro logistico situato nel Sud Italia. Se vuoi vendere in Cina con Alibaba’, questa rappresenta un’ottima occasione.

Alibabà è il portale fondato dall’imprenditore Jack Ma, che fattura più di Amazon e eBay messi insieme.

vendere-in-cina-con-alibaba

La decisione dopo l’incontro dell’imprenditore con il primo ministro italiano, Matteo Renzi.

“Entro 5 mesi venderemo in Cina i primi prodotti italiani di qualità” è la dichiarazione dell’imprenditore cinese.

L’opportunità per le imprese italiane è ottima e accedere ad un portale leader nel mondo per l’ecommerce, crea un ottimo sbocco per i nostri prodotti.

Vediamo quali sono i punti chiave del portale e come entrare per vendere in Cina con Alibaba’ i prodotti italiani.

Nel 2012 due dei portali principali di Alibaba hanno gestito 170 miliardi di dollari in vendite, una somma maggiore delle vendite combinate su eBay e Amazon.com.

Il portale è composto da una serie di portali secondari, quali Alibaba.com, www.1688.com, AliExpress, TaoBao, Tmall.com. Sono diversificati in base al territorio principale a cui si rivolge, ma tutti rappresentano un buon accesso per vendere in Cina con Alibaba’.

Il portale non è specializzato settorialmente, ma tratta prodotti di tutti i tipi. Ad esempio digitando “italian” nel motore di ricerca, appaiono mobili italiani, scarpe in pelle italiane e altri prodotti “più o meno” italiani (come l’improbabile Italian korean baking chestnut o le Fettuccine/pasta/italian foods/konjac noodles).

Rischio contraffazioni a parte, ma si sa che se esistono vuoti, qualcun altro penserà a riempirli, accedere alla vendita è abbastanza semplice. Ci sono 3 opzioni: Entrare come Membro non verificato, Membro verificato o come Membro fornitore Gold (l’unico a pagamento a canone mensile).

Una volta ottenuto l’accesso, puoi creare la tua vetrina e inserire i tuoi prodotti (il numero dipende da quale membership viene scelta) e sfruttare l’enorme traffico mondiale che il sito garantisce.

La strategia di presenziare i portali di ecommerce (incluso eBay e Amazon) è complementare, non alternativa, alla soluzione del sito e-commerce fatto in house sul proprio sito web.

In questo modo riesci a fare brand, e sfrutti diversi canali di traffico, massimizzando l’esposizione dei tuoi prodotti al pubblico.

 Vendere in Cina con Alibaba