E Marco Polo: Alibaba e TMall Global per il Made in Italy

TMall Global per entrare nel mercato cinese

Prende il via il progetto E-Marco Polo, un accordo tra il gigante dell’ecommerce Alibaba, tramite la sua piattaforma B2C TMall Global, il governo italiano e le banche  Intesa Sanpaolo e UniCredit.

Avevamo già visto le linee guida principali dell’accordo in un precedente articolo, in cui abbiamo analizzato le possibilità per il made in Italy in un contesto di crescita del mercato cinese, tramite Alibaba (e i suoi portali satellite) che nel complesso generano più fatturato di Amazon e eBay messi insieme.

TMall-global

TMall Global è la versione global del portale ecommerce interno TMall; per entrare in quest’ultima piattaforma è necessario che le aziende siano legalmente registrate in Cina da almeno 3 anni.

Tmall Global ha le stesse caratteristiche di TMall, ma ma tutti i prodotti venduti sul primo devono essere prodotti, imballati e spediti da un indirizzo aziendale non cinese.

Intesa Sanpaolo e UniCredit, creeranno su Tmall Global una vetrina, che consentirà di accedere a una selezione di marchi italiani acquistabili online.

In questo modo verranno meno le barriere all’entrata nel portale, date dalla difficoltà linguistiche e culturali prima di tutto.

Entusiasta Maggie We, General Manager di Tmall Global, dichiara: “Tmall Global mette a disposizione dei marchi stranieri una soluzione di portata internazionale ed è lieta di poter lavorare con Intesa Sanpaolo e Unicredit. Attraverso questa collaborazione TMall Global ritiene di poter aiutare le aziende italiane a penetrare  il mercato cinese e, ampliando la varietà di prodotti, poter raggiungere direttamente centinaia di milioni di consumatori cinesi“.

E’ di questi giorni (marzo 2015) la notizia che anche Amazon apre uno store su TMall Global, proprio per riuscire ad entrare nel mercato cinese, da cui finora era rimasto praticamente estromesso dallo strapotere di Alibaba e i suoi portali controllati.

Dopo Amazon, ha immediatamente seguito anche Tencent, che opera nel settore mass media, internet e dei telefoni cellulari in Cina (terza impresa online al mondo dopo Google e Amazon per capitalizzazione), ha deciso di entrare con un proprio store su TMall

E se Amazon, che non ha problemi di fatturato,  ha deciso di entrare in TMall, tanto più le piccole e medie aziende italiane dovrebbero subito attivarsi per aprire questo nuovo canale.

 

 

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